MELARA entanglement“Melara entanglement” nasce dalla
curiosità e dall’interesse di
interpretare l’atmosfera che si incontra
attraversando i corridoi del complesso
edilizio di Rozzol-Melara, un edificio costruito
negli anni 70-80 alla
periferia di Trieste costituito da un enorme
quadrilatero di cemento, un vero
esempio di brutalismo di edilizia popolare di
stampo razionalista. Al suo interno ci sono grandi
corridoi e ampi spazi dove sono stati realizzati
numerosi murales che
raccontano, anche attraverso atmosfere surreali,
i temi del disagio e
dell’isolamento sociale. Le fotografie sono
state realizzate unendo due singole
immagini attraverso la tecnica delle strisce
sovrapposte. L’idea nasce dal concetto di “qubit”,
l’unità fondamentale dei
computer quantistici. Al contrario del bit
classico che può avere due soli stati 0 o 1, il
qubit può avere contemporaneamente
lo stato 0 e 1 o sue combinazioni e gode di una
particolare fenomeno chiamato “entanglement”
(aggrovigliamento, intreccio) in cui si creano
sovrapposizioni tra gli strati
di due oggetti diversi (i qubit)
come
se fossero misteriosamente “intrecciati”. Richiamando questo concetto e
utilizzando la tecnica delle strisce alternate e
sfumate in trasparenza, ho
voluto sottolineare l’intreccio e la stretta
correlazione che c’è tra le
immagini dipinte sui muri e i vari ambienti del
complesso edilizio. |
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